martedì 21 aprile 2009

Europee, Pasquale Sommese candidato

Europee, Pasquale Sommese candidato

CIMITILE - C’è anche un nolano tra i candidati alle elezioni del 6 e 7 giugno prossimi. E’ il consigliere regionale Pasquale Sommese, di Cimitile, 52 anni a luglio. Inizia tra le fila di Rinnovamento Italiano, partito dell’ex governatore della Banca d’Italia Lamberto Dini, e viene nominato assessore alla Provincia di Napoli. Nel 2005 è diventato il consigliere eletto, tra le file della Margherita, con più voti, 33807, attualmente è il presidente della commissione urbanistica. “Sono orgoglioso della scelta del partito - dice Sommese, fortemente voluto da Franceschini e Fioroni - porterò una Campania che parte da territori e che possa avere voce”. Questi i nomi dei candidati del Pd nel collegio alle elezioni Europee. Il capolista sarà l'ex ministro dell'Agricoltura, il dalemian-lettiano Paolo De Castro, seguito in quest'ordine dalla giornalista de "Il Mattino", Rosaria Capacchione, gli uscenti Gianni Pittella, Graziella Pagano, Andrea Losco, l'assessore regionale calabrese Liliana Frasca' e il dalemiano doc pugliese Enzo Lavarra. Dopo questi sette, l'elenco verra' completato in ordine alfabetico. Cio' riguarda quindi i vari Angelo Montemarano, Andrea Cozzolino e appunto Pasquale Sommese (17esimo). Cozzolino, stando a indiscrezioni raccolte in queste ore, starebbe meditando la rinuncia: non ci sarebbero le condizioni per essere eletto. L'area dei bassoliniani, a questo punto, potrebbe intensificare il dialogo informale con i vendoliani di Sinistra e Liberta'.
di adiesse 21/04/2009
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mercoledì 1 aprile 2009

Cis di Nola: La voce dell’Emergenza - il Blog » Nola, spariti fondi destinati a “quartiere dei veleni”

È il momento dei soldi che arrivano in Regione vengono parcheggiati presso qualche assessorato e poi scompaiono nel nulla. O vengono distratti e impiegati per altre finalità. Dopo quelli per la Casa della Musica, che hanno innescato l’ultima guerra tra Claudio Velardi e il resto del mondo, ecco il gruzzoletto di tre milioni che il Cipe inviò nel 2004 a Santa Lucia per avviare la riqualificazione ambientale del buco più nero dell’inquinamento campano, tra Nola e Saviano - 138 alloggi e 40mila metri quadrati abbandonati da anni al centro del triangolo della morte Nola-Acerra-Marigliano. Che ha messo in allarme i redattori della rivista scientifica più autorevole del mondo, The Lancet Oncology, ma continua a lasciare indifferenti le autorità di casa nostra. Con la sola eccezione, altrettanto autorevole dell’Istituto Superiore di Sanità che un anno fa allargò l’area dell’allarme: il territorio infetto non è più solo quello del triangolo della morte ma si è esteso, attraverso gli assi mediani, definiti «le arterie del male», fino all’area flegrea. Un disastro di proporzioni bibliche che coinvolge una popolazione di oltre 300mila abitanti e fu denunciato da Report, la trasmissione di Milena Gabanelli, e che ora, e questa è una anticipazione, è sotto osservazione da parte di Striscia che sta per piombare con i suoi inviati sulla preda fradicia e pericolosa come una vera bomba ecologica.
«Abbiamo provato in tutti i modi a coinvolgere i politici di zona e quelli esterni - dice il dottor Alfredo Mazza che da anni conduce e la battaglia per la riqualificazione della Cisternina alla testa di un manipolo di volontari guardati con fastidio dai maggiorenti della politica locale inquinata quasi quanto l’immondo villaggio ridotto a scheletro - ma nessuno ci prende in considerazione anche se veniamo inondati di promesse» Che riguardano non solo lo scandalo della riqualificazione della Cisternina, ma anche, udite udite, la bonifica dei Regi Lagni che viene puntualmente annunciata e altrettanto puntualmente smentita. In queste condizioni non c’è da meravigliarsi se l’incildenza dei tumori nella zona è del 25% superiore alla media regionale ed ha avuto ripercussioni gravissime sui processi produttivi, soprattutto in campo agricolo e zootecnico.
L’ultimo tentativo Alfredo Mazza, che si è dedicato alla causa della bonifica della Cisternina, lo ha fatto il 3 febbraio scorso, scrivendo direttamente al governatore. Gli uffici di Bassolino hanno risposto ed è venuta la conferma della «scomparsa» dei tre milioni, che, invece, il Cipe ha davvero inviato rispondendo anche alle sollecitazioni di Carlo Azeglio Ciampi il quale, dal Quirinale, raccolse e fece suo l’appello delle associazioni ambientaliste.
Quegli «spiccioli», naturalmente, non basterebbero a ripulire l’immondo ammasso di edilizia fatiscente e la sporcizia dei rifiuti tossici che si sono accumulati, ma potrebbero servire a dare una spinta all’insediamento di un Centro di ricerca sui rischi ambientali, sottoscritta da una intesa che è stata seppellita tra le macerie. La vicenda che raccontiamo è emblematica dell’inesistenza di una qualsiasi politica ambientale. . Gli ultimi occupanti furono gli sfollati del dopo terremoto, ora è tutto un abbandono e, per giunta, il regno di tossici e barboni che vivono in simbiosi con i cani randagi che razzolano tra i rifiuti. A poche centinaia di metri di distanza a completare il quadro mortificante ci sono i resti del villaggio dell’età del bronzo. Ma questo interessa poco.
«La Cisternina - dice Salvatore Velardi della Cgil - è la madre di tutte le questioni del nostro territorio e deve essere risolta all’interno del Piano di coordinamento territoriale della Provincia. È tutto pronto, manca la volontà politica». Stesso discorso anche da parte del consigliere regionale Sommese. Da tempo, invece, non si fa sentire, la voce autorevole di Paolo Russo.
All’accordo di programma - sottoscritto da Regione Campania, Comune di Napoli, Comune di Saviano, Istituto Nazionale di geofisica e vulcanologia e Arpac - si approdò, al termine di una defatigante trattativa, otto anni fa (il 14 marzo del 2001) sull’onda di una sollevazione popolare: sembrava tutto finalmente avviato, ma dopo qualche mese sulla Cisternina è di nuovo calato il silenzio. Eppure in calce a quel documento c’erano firme quanto mai autorevoli e tali da garantire le attese del Comitato civico e dell’associazione Napoli-Bordeaux capofila della protesta: Luigi Nicolais, allora assessore alla Regione Campania, Riccardo Marone per il Comune di Napoli, Carmine Sommese per il Comitato di Saviano ed Enzo Boschi per l’Istituto nazionale di Geofisica e Vulcanologia. Nobilissime le intenzioni: il Centro di ricerca avrebbe assorbito trecento ricercatori e avrebbe fermato l’emorragia dei cervelli che scappano da Napoli. Chi se ne ricorda più? (Carlo Franco, Corriere del Mezzogiorno, tratto dalla rassegna stampa di PeaceLink Campania)



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giovedì 1 gennaio 2009

Beppe Grillo Discorso di Capodanno 2009


YouTube - Discorso di Capodanno 2009: "Discorso di Capodanno 2009"
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domenica 16 novembre 2008

Gli ammutinati di Stica


Gli ammutinati di Stica, non sono dei veri e propri ammutinati. Sono solo stati bannati da qui, anzi direi che sono stati presi a calci nel culo, gesto che rivendico con orgoglio.L'ho fatto per un semplice motivo, la democrazia non c entra un cazzo. anzi non c'entra un cazzo con loro, che comunque, devo dire conservano un gran concetto di "democrazia all'amatriciana", un piatto tipico dei "sinistri", la stessa dei sindacalisti che ci sono rimasti. Si quelli che "quando lavorano sono una tomba", poi quando finiscono, alla fine, per hobby , tirano fuori anche qualche concetto di diritto del lavoro, che si guarderà bene metterlo in pratica al momento giusto, cioè, quando serve a te, cioè al tavolo delle trattative.Ma è li che ti servirebbe, cioè ti serve gente che ha le palle di dire "passo" al momento che serve, e che non diventa, invece, collusa col sistema.La stessa democrazia, all'amatriciana, di quelli che il partito ha piazzato ovunque e che poi sono diventati Baroni, anzi Faraoni, diventando i veri fascisti, in tutte le istituzioni.Sono stanco di quella democrazia, fatta di apparenza. Mi piace quella di sostanza, che gli ammutinati di Stica hanno ampiamente dimostrato di non conoscere, e sul campo, cioè quando sono stati messi alla prova hanno fallito dimostrando, che nella vita si ha sempre un prezzo.Così qui, purtroppo per qualcuno, il voto di scambio non è tollerato, anzi, è ancora considerato un peccato mortale (lo so sono un po all'antica), e chiunque lo commette, in mia presenza, prende gli stessi calci nel culo che hanno preso "gli ammutinati di stica".Non si rinuncia a tutto quello che ho rinunciato io, con i Gava, i Pomicino & Co., per poi stare zitti, quando i poveretti della Gescal di Nola si presentano e dicono... cià rat na cos e sord?Quello è il voto di scambio, e siccome non capisci, te lo spiego meglio:COMPRARE LA FAME IN CAMBIO DI VOTI.Quando compri la fame in cambio di voti, c'è qualcuno che sta investendo i propri soldi, che poi in qualche modo andrà a recuperare.Come li recupererà? Come hanno fatto sempre da quando esiste la democrazia in Italia:Non costruendo scuole, servizi, ospedali, dando tutte le lauree fasulle in medicina che circolano nella nostra zona. Il voto di scambio è il motivo principale della nostra mancanza di sviluppo.
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sabato 15 novembre 2008

Asl Na4 verso fusione con Asl Na5

Asl Na4 verso fusione con Asl Na5
NOLA - Conferenza informativa ieri presso la sede di Brusciano per focalizzare lo stato operativo e funzionale dell’Asl Napoli-4, tra le più importanti della Campania sia per gli indici demografici sia per l’area servita che include 35 comuni con una popolazione che supera largamente il mezzo milione di abitanti. Presenti il direttore amministrativo dell’Ente di Pomigliano D’Arco, Roberto Aponte, e il direttore sanitario Franklin Picker. Assente il direttore generale Angela Ruggiero. Filo conduttore della conferenza la relazione dell’Asl Na 4 sullo stato dei servizi erogati; relazione proposta dal gruppo di lavoro coordinato dal dottor Raffaele Palombino, responsabile del dipartimento di epidemiologia e di prevenzione dell’Asl. Temi di particolare rilievo trattati nel corso della conferenza, quelli relativi al piano regionale di riassetto della rete dei servizi sanitari e l’ipotesi di accorpamento dell’Asl Na 4 ad un’altra Asl della provincia di Napoli che potrebbe essere quella dell’area torrese-stabiese e sorrentina. Sotto i riflettori la situazione deficitaria dell’Asl Na 4 che figura nell’elenco delle strutture meno virtuose del territorio regionale per gli sprechi che risalgono soprattutto alle cattive gestioni del passato. “Il percorso del risanamento è stato avviato con la nuova gestione ordinaria” – ha dichiarato il direttore amministrativo Aponte . “La riprova è data proprio dall’attuale stato di deficit che è pari a 3mln e 400 mila euro, mentre dieci mesi fa era di oltre 29 mln di euro. Un risultato positivo, determinato dalla politica di spesa rigorosa e frutto della razionalizzazione praticata nella gestione dei servizi”. “Su questa scia pensiamo” – ha concluso Aponte - di azzerare il deficit entro dicembre”. Un’occasione importante quella di stamattina anche per focalizzare l’attenzione sul piano di rilancio che interessa l’ospedale di Nola, il Santa Maria della Pietà, più volte nell’arco degli ultimi mesi sotto la lente di ingrandimento per le gravi carenze strutturali e logistiche in cui versa. La tanto annunciata e pubblicizzata ristrutturazione del pronto soccorso del nosocomio cittadino i cui lavori non sono mai partiti, sembra finalmente subire una svolta. “E’ nostra intenzione partire dal reparto del pronto soccorso per poi attuare il successivo programma di interventi utilizzando i fondi in dotazione all’Asl” ha sostenuto il direttore sanitario Picker. “E’ una scelta della dirigenza che supera gli impegni assunti a suo tempo dall’assessore regionale Montemarano puntando sulla contrazione di mutui che avrebbero però richiesto tempi lunghi; invece con la scelta fatta supereremo le difficoltà attuali; se poi dalla regione Campania arriveranno altre risorse il programma sarà reso ancora più celere”.di Autilia Napolitano 15/11/2008Anno I Numero 65
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Cis di Nola
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mercoledì 20 agosto 2008

Da uno studio sui redditi nel nolano risulta S. Vitaliano è la più ricca

NOLA - Ecco la mappa dei redditi dei paesi dell'agro Nolano, tracciato sulla base della indagine del Centro Studi Comunicazione che si è servito dei dati forniti dal Ministero dell'Interno e dall'Istat. Nella classifica si prende in considerazione il reddito medio per contribuente nell'anno 2007, nonché la variazione rispetto alla valutazione del 2006. Il Sud, in linea generale, non naviga nell'oro, e questo si ripercuote sulle Province campane. Per la provincia di Napoli, il comune più ricco è Capri, quello più povero, con i suoi 6661 euro per contribuente ed una variazione del -4,5% è Pimonte. Per quanto riguarda l'Agro Nolano- Vesuviano, a sorpresa il Comune "paperone" è San Vitaliano (al diciannovesimo posto nella provincia partenopea), con il suo reddito medio di 13.123 euro ed un aumento percentuale dell'8,6%. Segue Nola, con 12.707 euro ed una variazione dell'11,6%. Il più povero tra i paesi dell'agro è invece Visciano, con un reddito per contribuente di 7.293 euro, sebbene registri una variazione in aumento rispetto all'anno scorso del 5,,1%. Il dato percentuale positivo viene da San Paolo Belsito (+13,07% rispetto al 2006), mentre Massa di Somma, Striano e san Giuseppe assistono ad una leggera flessione. Per quanto riguarda il Baianese, che rientra nella provincia di Avellino, il più ricco è Sirignano, che addirittura è al quinto posto generale nonostante le non grandi dimensioni, ed il più povero Avella. Nel Vallo, primeggia Lauro e sprofonda Moschiano.

Ecco la classifica dei paesi del Nolano- Vesuviano: Marigliano (12.682 euro, +10,8%); Cercola (12.608 euro, +15%); San Paolo Belsito (12.607 euro , +13,07%); Pollena Trocchia (12.492 euro, +7,8%); Comiziano (12.444 euro , +12,5%); Scisciano (12.401 euro , +8,7%); Sant'Anastasia (12.153 euro , +5,7%); Mariglianella (12.118 euro, +12%); Casamarciano (12.020 euro, +11,4); Castello di Cisterna (11.734 euro, +4,7%); Somma Vesuviana (11.217 euro, +7,2%); Acerra (11.165 euro; +9,5%); Cimitile (10.649 euro, +9,8%); Brusciano (10.618 euro, +3,7%); Massa di Somma (10.533 euro, -5,7%); Ottavianoo (10.502, +1,2%); Cicciano (10.397 euro, + 8,7%); Saviano (10.252 euro, +8%); Liveri (10.206 euro, +9,4%); Tufino (10.154 euro, + 9,4%); San gennaro Vesuviano (10.154 euro, +9,4%); camposano (9.954 euro, +9,9%) Palma Campania (9.454 euro, +5,,4%); Roccarainola (9.301 euro, ++6,8%); San Giuseppe Vesuviano (9.140 euro, -3,8%); Carbonara (8.299 euro, +6,1%); Striano (8.001, -2,8 %) e il fanalino di coda per l'area Nolana, appunto Visciano.
martedì 19 agosto 2008

Cambio delle tariffe sotto la lente della Procura

Il Codacons ha presentato un esposto alla Procura della Repubblica di Roma per i ritocchi ai piani tariffari delle schede prepagate per Cellulari da parte di Tim e Vodafone.

Il comportamento di Tim e Vodafone riguardo le modifiche ai vecchi piani tariffari per cellulari è stato considerato anomalo dal Codacons che ha fatto un esposto alla Procura della Repubblica di Roma. Le variazioni dei piani tariffari riguardano anche le promozioni, gli sconti e abbonamenti vantaggiosi. L'anomalia segnalata dal Codacons riguarda il sospetto di violazione della legge sulla concorrenza. In attesa che la Procura faccia chiarezza, il Codacons nel suo comunicato suggerisce di boicottare i due gestori telefonici e di passare ad altri gestori.
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